Published On: 28 Aprile 2019Categories: Rassegna StampaTags:
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PALERMO. Il piacere della buona tavola va altre le stagioni. I piatti riescono sempre a sorprenderti, a emozionarti. L’atmosfera che regna in questo luogo a due passi dal mare, ti rilassa, ti avvolge e ti fa sentire a casa. Se è vero che il cibo è un aggregatore di persone è altrettanto vero che la cucina del Castello a Mare (Sailem) in Via Filippo Patti, lo fa ancora di più. Sarà il sorriso del padrone di casa, lo chef del grande teleschermo Natale Giunta, che in termini di accoglienza e professionalità è sempre impeccabile. Il Castello a Mare profuma di primavera. Dall’estro dello chef Giunta arriva il nuovo menù. Vasta scelta di piatti per i vegetariani e per i più piccoli. Le creazioni che abbiamo provato sono sorprendenti, semplici e immediate al tempo stesso. Un gioco continuo tra cibo e arte con il richiamo ora alla cucina siciliana in chiave innovativa, ora alla storia personale. C’è tanto mare, fra essenze, brodi, crudo/cotto. Grande attenzione al dettaglio, alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. Si capisce già dagli antipasti che si punta a ingannare il palato con cambi di forma e consistenza. Il “Tonno in 3 versioni: crudo, cotto ed essiccato, servito con cipolla rossa, menta e riccio di mare”. Un exploit di estro e freschezza i “Gamberoni croccanti su salsa di sesamo e frutto della passione al fiore di sambuco”. Lo chef Giunta nella sua carta mantiene un piatto che racchiude l’essenza del capoluogo: il “Polpo grigliato su crema di ceci, panelle croccanti e capperi disidratati”. La diversa scelta dei primi piatti soddisfa tutti i palati. La “Calamarata con zeste d’arancia, acqua di mare, gambero rosso di Mazara e arancia candita” è un perfetto abbinamento di sapori che restano impressi. Il piatto esprime l’anima più autentica di questa Isola, aspra ma sublime, ricca di contrasti che incantano. “Il ricordo dei cannelloni di Mamma – piatto nato nel 1926” porta indietro nel tempo. Il sapore richiama perfettamente i cannelloni cucinati la domenica dalla nonna, tanto da restare stupiti. Un percorso di gusto che esalta i sapori autentici del territorio e delle sue tradizioni. La zuppa di pesce è un viaggio attraverso i sapori e i profumi di una terra circondata dal mare, che si fondono con le spezie orientali. Non ne sbaglia una la pastry chef Marialaura Tumminello. I suoi dessert sono piccole opere d’arte di pasticceria moderna. Il suo “Sogno Esotico” è una corona al cioccolato bianco, sorbetto al mango, spuma di malibù, biscotto al cocco. La noce di cocco è perfettamente riprodotta con due versioni di cioccolato. Viaggio in Oriente è un vortice al the matcha con ganache al cioccolato bianco aromatizzata alla cannella, anice stellato, arancia, accompagnato da gelato allo zenzero e bacche di Goji croccanti. Esperienza nel bosco: sablè al al cacao con ganache alla nocciola, funghetti alla vaniglia, fragoline di bosco e gelato alla fragola e menta piperita.